I pneumatici sono composti da differenti tipi di materiali e mescole di gomma, aventi proprietà che conferiscono alla copertura prestazioni essenziali al suo corretto funzionamento. Tali proprietà dei componenti evolvono nel tempo. Per ogni pneumatico tale evoluzione dipende da numerosi elementi, quali le condizioni di utilizzo (carico, velocità, pressione, tipo di percorsi e di guida, ecc.), le condizioni climatiche, ma anche le condizioni di immagazzinamento.

Anzianita pneumatici

Per preservare al massimo la qualità iniziale dei pneumatici, raccomandiamo di rispettare:

  1. Corrette condizioni di immagazzinamento. Per il grossista o il rivenditore, tenere le coperture al riparo dall’umidità, dei raggi UV e senza deformarle, ad una temperatura compresa tra 5° C e 35° C.
  2. Corretta pressione di gonfiaggio. In Europa 2/3 degli utilizzatori guidano con almeno un pneumatico sottogonfiato. Verificare mensilmente le pressioni di gonfiaggio e le condizioni dei pneumatici!
  3. Controllo di un professionista. Come tutti gli organi meccanici del veicolo, i pneumatici vanno controllati da uno specialista (compresa la ruota di scorta).

Si può definire un’anzianità limite per un pneumatico nuovo o non ancora utilizzato?

Non esiste oggi alcuno studio basato su fatti oggettivi che permetta di fissare un tale limite che, se anche applicato, non apporterebbe alcun miglioramento della sicurezza, essenzialmente legata alle condizioni di utilizzo e di manutenzione del veicolo. Per precauzione, anche se il loro stato generale sembra corretto e non è stato ancora raggiunto il limite legale di usura, Michelin consiglia la sostituzione dei pneumatici al termine dei 10 anni (a partire dal DOT).

Dall’immagazzinamento all’utilizzo:

Nei magazzini le coperture sono smontate, sgonfie, senza carico, sottoposte a fluttuazioni minime di temperatura. Sul veicolo, utilizzato normalmente, i pneumatici sono sottoposti a forti stress, come importanti variazioni di temperatura interna ed esterna, accelerazioni, frenate, velocità elevate, impatti. Spesso la loro severità viene aumentata da condizioni di sottogonfiaggio. Anche durante la sosta, infine, i pneumatici devono sopportare il carico, di frequente anche le intemperie, l’ozono e i raggi UV.

Promemoria: identificazione dell’anzianità di un pneumatico

In conformità al regolamento 30, la data di fabbricazione dei pneumatici deve essere riportata sul fianco. Essa è composta oggi da una successione di 4 cifre stampate sul fianco: le prime due indicano la settimana di produzione, le ultime due l’anno di produzione.
Per esempio 3811 significa che il pneumatico è stato prodotto durante la trentottesima settimana del 2011

 

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